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SENTENZA / CONDANNA DI VUOTA COMPARSA (CONTRASTO - 2005 - LP)


AL CONFINO, 8/6/'02
muscoli tesi, voci distorte
attimi d'odio impotente figura
"piaga incurabile - male estirpato"
mille giudizi su vago avvenire
ma il vento non può cancellare quello che è stato
sangue, sudore, lacrime non sono facili da annullare
nulla può far scomparire ciò che è vissuto
insicurezze e paure fuori dal gioco, è l'ora
…porte sbarrate - ponti abbattuti…
è quello che resta da fare…su un mare in tempesta
cavalcando indomabili onde verso un'idea di libertà
è l'unica cosa da fare, nel buio di questi giorni
guardarsi di nuovo allo specchio, non c'è potere al di fuori di me
arti protesi, volti scoperti
non ruberanno ciò che ci appartiene
brandelli di carta su cielo stellato
spegne silenzio la nuova ferita
"8/6/'02 mobilitazione di massa anti-sgombero,
azione diretta generalizzata, luogo imprecisato - orario imprecisato,
la gioia è imprevedibile, l'autorità no…"
ASPETTANDO IL RISVEGLIO
le mie braccia fissate al terreno
la bocca contorta, uno spasimo esangue
candele che bruciano, odore di morte
facce già note ridono di me
è qui che dovevo arrivare?
così agonizzante
sentire le forze che se ne vanno…
"sperare in un aiuto?"
l'altare del sangue è già pronto per me
pronto a salpare, "domani o mai più?"
la plastica, il vuoto, le loro città
respiro in un sacco sospeso nel buio…
perdono, dio della civiltà…
proprio non ce l'ho fatta
ti odio
CANZONE DI SANTI E DI PUTTANE
a preti senza fede ad assassini e a farisei
a vecchi senza denti a cani stanchi brinderò
a cristo senza croce e a vagabondi come lui
a zingari e a poeti erranti
a ladri a menzonieri e a meretrici d'osteria
a diavoli a briganti a sogni infranti brinderò
che come topi balleremo alla luce di un falò
canzoni di santi e puttane
che come topi balleremo alla luce di un falò
e torneremo insieme nelle piazze per l'anarchia
COLPIRE
politica finanza istituzioni economia
sbirri magistrati psichiatri giornalisti
mandanti/esecutori vili servi del sistema
campagna antagonista soluzione necessaria…
il loro scopo è colpire per agevolare chi reprime il dissenso,
chi strumentalizza "flussi d'odio" per la "democrazia"
…il loro scopo è colpire per conservare
gli interessi imperialisti di un regime colonizzatore…
alimentando strategie liberticide di disinformazione, di accusa, di terrore
campagna antagonista soluzione necessaria
per condividere ogni forma di resistenza ed ogni lotta al dominio del profitto
COME TOPI (L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA)
anni su anni sprecati a proporre una valida alternativa
cercando improbabili contatti
con gente non affine ma in gabbia come me
cinismo freddezza ecco le risposte
l'informazione ti schiaccia
"teppista violento" hanno scritto
ogni dialogo è chiuso ,solo, faccio da me
e allora attendendo l'evento, decisi a distruggere
il vertice non si terrà
da ghetti e da case occupate col sangue
in massa verso la grande città
ma ancora una volta ad un loro appuntamento
come topi in trappola
anche se pronti allo scontro finale
loro conoscono i nostri nomi
noi conosciamo la loro violenza
troppe ossa spezzate
troppi ragazzi dietro alle sbarre
no, non voglio morire ad un loro appuntamento
la rivolta è sempre e ovunque
non aspetta consensi celati
oggi ho deciso sarò io
a darmi un appuntamento
sarò scaltro ed inatteso, saprò dove colpire
CONDANNATO (CONTRAZIONE)
sensazioni che si espandono
su un ventre di cemento
condannato ad apprendere le loro verità
problemi che innalzano
il muro dell'incomprensione
voglia di cambiare, speranze e mani corte
combattere x sopravvivere
combattere per dire no
condannato a vivere
condannato a subire
condannato a morire
condannato a sperare
condannato…condannato!
CRISTO IN MUTANDE
Successe tutto in poco tempo
O almeno…così mi parve
Anche se ancora non ricordo
Come dovrei, intendo
E quasi come nulla fosse stato
Neppure ai loro occhi
Fu
Successe tutto mentre il fiume defluiva a valle
Come sempre era da sempre
Mentre i topi banchettavano tra le carcasse
Restituendo i sogni al fango
Mentre la brina già muoveva
Libera di farlo
Ma questo era un dettaglio
Troppo marginale
Solo un dettaglio
Successe tutto in poco tempo
E l'aria sembrò come dare forma ad ogni cosa
Ed ogni cosa galleggiarvi dentro
Non come se avessi immaginato che in fondo…
Non così
O almeno, fino a quel momento
Poi tutto tornò ad essere
Poi tutto tornò a scorrere
E ancora oggi non ricordo
E come quasi nulla fosse stato
Neppure ai loro occhi
Fu
FINO ALL'ULTIMO ISTANTE
respiro…
la paura rallenta ogni gesto vorrei rinunciare comunque respiro…
non è questo il momento di chiedersi "e se succedesse" del resto respiro…
sono vivo
finalmente qualcosa dipende da me
fino all'ultimo istante
ogni singolo attimo tutto dipende da me!
anche se spesso il terrore è più forte di me
anche se affronto qualcosa più grande di me
anche se questa notte ho l'impressione che tutto andrà male
non posso annullare un istinto gettandolo via
lucido come non sono mai stato
sicuro di quello che a lungo ho pensato
non voglio aspettare nessuno
per pormi davanti a ciò che non accetto
un corpo una mente il disprezzo
non chiedo di più di quello che ho già tra le mani
di un proprio orgoglioso tassello
a comporre un mosaico di vera giustizia…
giustizia!
non è questo il momento di chiedersi "e se succedesse"
ora cerco giustizia!
non occorre aspettare una legge o una mano dal cielo
ora voglio giustizia!
e allora respiro, fino all'ultimo istante
anche stanotte respiro, fino all'ultimo istante
IN SILENZIO
esserci
per dimostrarlo a noi stessi
perché è per tutto questo che bruciamo
perché è per tutto questo che …l'animale resta a terra ancora…
perché è per tutto questo che qualcosa muove e non è semplice distinguerlo
perché è l'unico modo per continuare a percepirlo
così
senza più chiedersi come sarebbe stato…
ora
in silenzio
chiuso non riesco ad odiare ad amare
non trovo risposta al silenzio
perseguita massa immobile resa
rapido niente fugace
pagine bianche indifferenza
cosa cercavi?
ora che tutto dissolve
ora che tutto ancora dissolve
ora che tutto dissolve…ora che lento rigetto dissolve
"…ti sto cercando, sei l'ombra che mi precede…"
forse riesco a sentirne il respiro
brucio d'attesa in silenzio
taglio nell'anima solco/figura
sterili vuoti contorni
ora che non c'è più niente
ora che tutto dissolve…ora che lento rigetto dissolve
non trovo risposta al silenzio
tutto immobile tutto sbagliato
rapido niente fugace
oggi ho deciso di perdere tutto
IN UN GIORNO DI PIOGGIA
muoio…cercando nuove conferme
non un fragile moto di forma
ai margini di una rincorsa mancata
non senza confondere istanti
con attimi di consapevole senso di colpa
colpevole! per quanto l'abuso lontano dagli occhi
sia sangue che lento dilava
in un giorno di pioggia
ma tremo…e non chiedermi dove ho sbagliato
forse nel tempo che ho perso
ancora non trovo risposte concrete
al freddo che dentro m'ingoia
continuo a pensare che a volte
il corpo rimane come sospeso
su tele di ragno
e brucia…
sentenza-condanna di vuota-comparsa
INUTILI MACERIE
correndo senza meta verso cosa o quando
frenetiche formiche in labirintiche illusioni
sempre più veloci su gelidi binari
in fila per produrre ciò che poi consumeremo
inutili macerie - niente più emozioni
inutili convinzioni - niente più emozioni
bisogni a caro prezzo - niente più emozioni
il culto del superfluo - niente più emozioni
inutili macerie…non posso più accettare
queste inutili macerie
"anche oggi, come ieri, dopo infiniti stenti,
accingersi a cavalcare ore fuggenti,
farlo prima del buio dei sensi,
per essere di nuovo all'altezza,
per scomparire ancora una volta in mezzo a tutti gli altri,
ed allora circondarsi di macerie,
di superfluo quotidiano, di sterili oggetti,
ad alleviare la gara contro il tempo,
ad appagare il meccanismo vivo e pulsante
che ogni singolo giorno si ripete dentro e fuori di me;
al servizio di una macchina che programma ogni azione,
ogni profonda emozione, ogni gesto, ogni parola…
morto ogni giorno"
perché?!!!
LETTERA (DAL CARCERE SPECIALE DI VOGHERA)
amore, qui c'è ben poco da raccontare
noia, tristezza, insonnia, dolore
rumori di chiavi, squallidi volti
attesa di cosa? domani per cosa?
ore che passano senza lasciare
la minima traccia, un ricordo, parole
pensieri al passato, a quello che è stato
il cervello mi scoppia, ho bisogno di te…
…ma l'odio è l'unica cosa che riesco a provare
MUOVE CIECO LIMITE
muta forma immobile
scuote non vissuto
ogni istante soffoca
necessità precluse
muove cieco limite
nel respiro del tuo boia
alibi legale
ma a quale prezzo?
questo è il risultato….
sangue/regresso
il senso delle tue ricerche?
morte/profitto
lo scopo di queste torture!
fino alla fine…libera tutti!
OVUNQUE
soffia…
ed è come non dirti
che muta
ovunque non sono
…e tende la corda
PAURE
mi sveglio in un incubo in mezzo a ricordi
non riesco nemmeno a provare dolore
paure di un giorno che devo affrontare
paure di ciò che non sembra finire
riflesso su un vetro tra squallide merci
nessuna via è fatta per me
perdendo in bottiglie le lucide angosce
nessuna via è fatta per me
la distrazione è stata un attimo
immerso di nuovo in me stesso
attendere il sonno odiando il domani
cercare qualcosa per cui risvegliarsi
agire/fuggire-tentare/morire
sapendo che cosa dipende da me
rabbia per tutti,rabbia anche per me
perché mi faccio schifo
non sarà facile farmi sparire
perché mi fanno schifo
ignorando le mie paure
non so quanto durerà
la distrazione è stata un attimo
immerso di nuovo in me stesso
immerso in me stesso
saturo di rancore
immerso in me stesso
straripante di paure…paure
non voglio più risvegliarmi
PERCHE' DOVREI?
osservo me stesso riflesso, anni passati esistenza che corre
ancora la rabbia tra i denti, sorrisi rubati, stupro interiore
sento che questo è l'inizio di una possibile fine
un altro richiamo, l'ultimo…posso ancora cambiare strada
quello che ho scelto per me è una vita agitata, di stenti
aggrappato all'irrealizzabile, verso una morte difficile
forse sarebbe più facile tornare indietro, seguire il richiamo
perché dovrei? Che alternative mi offri esistenza di pace?
tutto è niente, tutti niente, regime di democrazia
vivi niente, muori niente, questo sarebbe il futuro?
…non sognerò mai più ad occhi aperti.
SERANTINI UCCISO DALLO STATO

Pisa, maggio '72.
Franco Serantini anarchico ventenne
colpito a morte dalla polizia mentre si
opponeva ad un comizio fascista.
nulla è cambiato governo/regime/ordine
strage di stato
nuovi strumenti di repressione
per la disuguaglianza sociale
nessuna lotta di classe, ne gerarchia
autogestione, azione diretta
etica da controcultura
nessuna lotta di classe, ne autonomia
Italia, ottobre '03.
la repressione continua incessante
attraverso montature giudiziarie
reclusioni senza prove
tortura fisica e psicologica dentro e fuori le carceri
criminalizzazione di qualsiasi movimento
false connessioni tra opposte ideologie
create a tavolino da sbirraglia e magistrati per confondere
per muovere accuse di associazione sovversiva grazie ad una
propaganda mediatica da regime che strumentalizza
il pensiero collettivo e grida al terrorismo.
la rivolta non si ferma la rabbia cresce esplode
è un fuoco che si autoalimenta divampa all'improvviso
nell'impossibilità di vivere in uno stato di polizia digitotalitario
costantemente pedinati e controllati da servili cani da guardia
esasperazione stabilità sull'orlo di un crollo
ancora più azioni ancora più attacchi ancora più sabotaggi
si diffonde il virus della ribellione
nuova cultura antagonista nuove forme di lotta
nuovi obiettivi ideologici
non più limiti di Stato non più concetti classisti non più potere di ritorno
… per la sopravvivenza di ogni forma di vita

 

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